OpenAI lancia ChatGPT Go a livello globale e prepara i primi test pubblicitari negli Stati Uniti

OpenAI ha annunciato il lancio globale di ChatGPT Go, il piano in abbonamento a basso costo introdotto inizialmente in India nell’agosto 2025 al prezzo di INR 399 al mese (circa 4,40 euro). Dopo una rapida espansione che ha coinvolto 170 Paesi, ChatGPT Go è ora disponibile in tutti i mercati in cui è accessibile ChatGPT, inclusi gli Stati Uniti.

Nel mercato statunitense, ChatGPT Go viene proposto a 8 dollari al mese, un’opzione intermedia tra l’uso gratuito e gli abbonamenti premium. Restano invariati i prezzi degli altri piani: ChatGPT Plus a 20 dollari al mese e ChatGPT Pro a 200 dollari al mese. OpenAI ha confermato che le funzionalità e i prezzi possono variare leggermente in base al Paese, con un riepilogo completo disponibile nella pagina ufficiale dei piani ChatGPT.

Contestualmente al rollout globale di ChatGPT Go, OpenAI ha comunicato che nelle prossime settimane inizierà a testare la pubblicità negli Stati Uniti, limitatamente agli utenti adulti connessi che utilizzano i piani Free e Go. Tutti gli altri abbonamenti – Plus, Pro, Business ed Enterprise – resteranno completamente privi di annunci.

L’azienda ha voluto chiarire alcuni punti chiave sul funzionamento della pubblicità all’interno di ChatGPT. Le risposte dell’AI non saranno influenzate dagli annunci, che resteranno sempre separati dai contenuti organici e chiaramente etichettati come sponsorizzati. Inoltre, le conversazioni degli utenti non verranno condivise con gli inserzionisti, preservando la riservatezza delle interazioni.

Nella fase di test, gli annunci dovrebbero comparire nella parte inferiore delle risposte di ChatGPT, solo quando emergerà una pertinenza contestuale tra la conversazione e un prodotto o servizio sponsorizzato. OpenAI ha mostrato in anteprima alcuni esempi di questi primi formati pubblicitari, che potrebbero anche consentire agli utenti di porre domande direttamente collegate a una decisione di acquisto, mantenendo l’interazione all’interno dell’interfaccia di ChatGPT.

«Raccoglieremo i feedback degli utenti e affineremo nel tempo il modo in cui gli annunci vengono mostrati, ma il nostro impegno a mettere le persone al primo posto e a mantenere la fiducia non cambierà», ha spiegato OpenAI in un post ufficiale. «Avviando la nostra piattaforma pubblicitaria da zero e basandoci fin dall’inizio su questi principi, possiamo allineare i nostri interessi a ciò che le persone si aspettano da ChatGPT».

OpenAI ha inoltre ribadito che il proprio focus di lungo periodo resta sui servizi in abbonamento e sulle soluzioni enterprise, già considerate solide e in crescita. La pubblicità viene vista come una componente complementare di un modello di ricavi diversificato, con l’obiettivo di rendere l’accesso all’intelligenza artificiale più ampio e sostenibile, senza compromettere fiducia, qualità delle risposte e privacy degli utenti.

Con ChatGPT Go ora disponibile ovunque e i primi test pubblicitari all’orizzonte, OpenAI compie un passo significativo verso un equilibrio tra accessibilità economica, monetizzazione e tutela dell’esperienza utente, in una fase in cui l’AI generativa sta diventando sempre più centrale nella vita quotidiana di milioni di persone.

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