Apple starebbe compiendo un passo importante nella strategia della propria filiera dei semiconduttori. Dopo le prime indiscrezioni emerse a dicembre, una nuova nota di ricerca dell’analista Jeff Pu di GF Securities rafforza l’ipotesi di una collaborazione con Intel per la produzione di chip destinati ai futuri dispositivi della Mela, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza esclusiva da TSMC.
Secondo Pu, Intel dovrebbe iniziare a produrre chip Apple utilizzando il proprio processo produttivo 14A, attualmente in fase di sviluppo e che dovrebbe andare in produzione di massa nel 2028. In questo scenario, Intel fornirebbe una parte dei chip A21 e A22, destinati alle future generazioni di iPhone, affiancando TSMC che resterebbe comunque il fornitore principale. Come già avviene con TSMC, Intel si occuperebbe esclusivamente della fase di fabbricazione, senza intervenire nella progettazione dei processori, che rimarrebbe interamente sotto il controllo di Apple.
Le ambizioni di questa possibile collaborazione non si fermerebbero agli smartphone. L’analista Ming-Chi Kuo suggerisce infatti che Intel potrebbe essere coinvolta anche nella produzione di alcuni chip destinati a Mac e iPad, in particolare per i modelli di fascia più accessibile. In questo caso, la produzione dei chip della serie M di livello entry-level potrebbe iniziare già a metà 2027.
Se confermata, la mossa segnerebbe un importante cambiamento nella strategia industriale di Apple, che negli ultimi anni ha puntato su una filiera estremamente concentrata su TSMC. L’ingresso di Intel come secondo produttore rappresenterebbe una forma di assicurazione tecnologica e geopolitica, oltre a un segnale di fiducia nei confronti dei progressi dei nodi produttivi statunitensi, in un contesto globale sempre più attento alla resilienza delle catene di approvvigionamento.